Book haul di Luglio&promozione Fazi!!!

Il mio primo book haul e già sbaglio anticipandolo a metà mese direte voi?

Nono, ho delle motivazioni:

  • la promozione della Fazi Editore scade il 23 luglio
  • spero così di fermare le mie mani bucate almeno fino a settembre… o comunque fino a che non avrò letto i nuovi acquisti – più qualcuno in arretrato ovviamente, chi non ne ha? –

Ragion per cui vi beccate un book haul con 13 giorni di anticipo!

Come vi avevo già detto nell’articolo sul primo volume della saga dei Cazalet, la Fazi Editore sta facendo questa promozione prendi 2 paghi 1 su ibs.it che scadrà il 23 luglio. E’ veramente interessante se considerate che i volumi Fazi vanno più o meno dai 15€ ai 20€. Grazie Fazi, grazie ♥ . Non sto troppo a dilungarmi sulla bellezza dei titoli e delle copertine perchè si commentano da soli. Diciamo pure che li vorrei praticamente tutti e che in fondo sono contenta che la promozione termini tra poco…

Per quel che mi riguarda, ne ho approfittato  per accaparrarmi i due volumi mancanti dei Cazalet scritti da Elizabeth Jane Howard che divorerò quanto prima!

Successivamente il mio ben magro senso del risparmio ed si è fatto da parte per iniziarmi ai libri di Elizabeth Strout e Tomas Hardy. Sono rimasta a lungo indecisa tra Olive Kitteridge e Amy e Isabelle  optando poi per quest’ultimo per puro istinto. Isabelle è la madre di Amy. Vivono in un paesino della provincia americana e sono nel difficile periodo in cui Isabelle non accetta l’affacciarsi di Amy alla vita ed alla femminilità. Nel sottobosco c’è un mistero che ovviamente ancora mi sfugge! Di Hardy invece sono andata a colpo sicuro con Via dalla pazza folla che mi ha consigliato qualche mese fa un’amica. Si prospetta pieno di amore e poesia quindi evviva!

Per amor di cronaca devo specificare che ieri stavo cedendo un’altra volta alla promozione, ma sono stata salvata – o condannata – dalla mancanza in stock di Anima di Wajdi Mouawad a cui avrei abbinato, dello stesso autore, Il volto ritrovato. Il primo parla di un marito e della sua ricerca del killer della moglie che lo porterà dalle riserve indiane del Quebec fino al Libano. Ciò che però mi incuriosisce di più è che a narrare la vicenda sono gli animali che assistono al suo viaggio. Serpenti, gatti, ragni o insetti narrano la storia secondo il loro personale punto di vista. Il volto ritrovato invece tratta di un bambino libanese che da piccolo subisce giovanissimo i traumi della guerra e che, aquattordici anni, emigrato credo in Inghilterra, improvvisamente non riconosce più i visi della madre e della sorella. Questo lo getta nella più totale confusione facendolo fuggire di casa verso un viaggio di formazione. Allora, i casi sono due. O questi libri sono genialmente belli o lo è chi scrive le loro sinossi. Lo scoprirò. E’ tutto solo rimandato.

Un altro acquisto è stato Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie, nome che mi sto esercitando a pronunciare. Parla di una ragazza nigeriana che gestisce un blog di denuncia razziale negli Stati Uniti, ma che decide di tornare a Lagos per riallacciare una relazione interrotta tanti anni prima. Devo dire che più che la relazione mi interessa la parte del blog e delle denunce razziali, ma era da tempo che volevo scoprire questa autrice e sono aperta a qualsiasi storia mi voglia raccontare. Poi adoro il nome della protagonista che è Ifemelu!

Last but assolutamente not least abbiamo l’Atlante leggendario delle strade d’Islanda edito dalla meravigliosa Iperborea, casa editrice specializzata in letteratura nordica. Prima di parlarvene vorrei che vedeste il gioiellino che è questo libro. Dalla copertina, al formato, alla carta… una piccola opera d’arte. Come se non bastasse già così, è una raccolta di miti e leggende scaturite dalla natura islandese. Si prevedono troll, elfi, stregoni etc. etc. tutti mappabili geograficamente. Voi non lo vedete, ma il mio cuoricino ha accelerato i battiti perchè l’Islanda è una delle mie mete da sogno e quindi non vedo l’ora di partire per questo viaggio leggermente più a portata delle mie tasche!

*fine*

Il vero problema sarà decidere da cosa iniziare perchè al momento l’instinto sarebbe quello di ingoiarli tutti insieme. A meno di ripensamenti, penso che inizierò dall’Atlante leggendario delle strade d’Islanda perchè sto cercando di finire Trilogia Siberiana di Lilin e ho bisogno di qualcosa di completamente diverso e più leggero. Se non l’ho ancora finito è perchè ho lavorato tanto e ora sono malata quindi il mio cervello dice NO a teste spaccate e kalashnikov.

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