“Sette minuti dopo la mezzanotte” di P. Ness&S. Dowd

Le storie sono creature selvagge e indomite. Quando le liberi, chi può sapere quali sconvolgimenti potranno compiere?

Stufa di sentirne parlare in ogni dove e in ogni quando come una “rivelazione, magnifico, imperdibile, blablabla” ok, l’ho comprato! Per voi, amati lettori. Per potervene parlare – sì, voglio farvi passare per altruismo la mia morbosa curiosità -.

Partiamo dalle basi. Due scrittori. Siobhan Dowd, scrittrice ed attivista inglese di orgini irlandesi, è l’ideatrice di personaggi, premessa dettagliata ed inizio. Purtroppo è deceduta lasciando incompiuto il manoscritto. Mi piace aggiungere che è stata la creatrice della Siobhan Dowd Trust una fondazione benefica che riceve tutti i proventi derivati dalle sue opere letterarie e che li utilizza per assistere i bambini svantaggiati nell’accesso alla gioia della lettura.

Patrick Ness invece è lo scrittore, considerato uno dei maggiori autori contemporanei per ragazzi, che ha creato il libro che conosciamo oggi partendo dagli appunti della Dowd.

Altro nome molto importante è Jim Kay che ha curato le illustrazioni. Un’altra mia grande passione oltre alla lettura è l’animazione perciò, dopo aver visto questi meravigliosi ed emozionanti disegni sono andata a farmi gli affari del signor Kay e indovinate un po’ chi ha lavorato all’edizione illustrata di Harry Potter and the Philosopher’s Stone?!? Non la posseggo, ma l’ho vista e ha portato molta gioia ai miei occhietti. Vi lascio qui il link del suo sito. Vale la pena darci molto più di uno sguardo veloce.

Ora mi rivoglo agli adulti: non lasciatevi ingannare dalla dicitura dai 12 anni e dalla presenza delle illustrazioni. Il tema di questo libro è una tragedia domenstica e in quanto tale non ha età.

Protagonista è un ragazzino di nome Conor, la cui madre sta lottando contro un cancro. Conor viene visitato ogni notte, sette minuti dopo la mezzanotte, da un terribile mostro, un albero antico. Non è il mostro a spaventarlo, ma ciò che il mostro vuole da lui… e come procede la trama ovviamente non ve lo dico.

Sono solo 223 pagine, illustrate per di più, perciò quello che vi consiglio è prendervi il tempo che normalemente impiegate a leggere 223 pagine e riservarvelo. Perchè una volta cominciato a leggere non lo metterete giù.

Questo libro, piccino, poco più alto della mia mano, ha in sè un enorme potere istruttivo e curativo. Non mi azzardo ad aggingere ludico perchè si piange. A dodici anni forse non si lacrima copiosamente, ma adulti sì, ve l’assicuro.

Credo sia molto importante per i ragazzi più o meno delle medie leggere questa storia perchè se le fiabe per l’infanzia mirano a marcare diffenze ben nette fra bene e male o giusto e sbagliato, affacciandosi all’adolescenza è altrettanto importante capire che più sfumature possono convivere in un individuo solo e che non tutti sono regine cattive o cavalieri coraggiosi.

Non sempre c’è un buono. Come non c’è sempre un cattivo. La maggior parte delle persone è una via di mezzo fra le due cose.

Come colonna sonora ho pensato al Verklärte Nacht di Schoenberg che contiene il dolore, l’impotenza, la paura, la rabbia, la disperazione e infine, l’accettazione.

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