“La via del male” di R. Galbraith

Ho letto questo libro a settembre perchè, sebbene meditassi di procrastinare ancora l’ultima indagine di Cormoran Strike, ho preferito affidarmi alla certezza di J.K. Rowling per uscire da un brutto blocco del lettore.

Non sono qui per fare sciocchi paragoni, ma Il richiamo del cuculo mi è piaciuto talmente tanto da convincermi che quello sarebbe stato il livello di ogni successivo giallo di Robert Galbraith.
Invece, Il baco da seta e La via del male non raggiungono, secondo me, l’eccelso livello del primo – il problema principale con Il baco[…] era stata la mancata empatia con la vittima… diciamo pure che non mi interessasse scoprire chi l’avesse assassinata -. Sono ottimi libri, ma non abbastanza!

Per quanto riguarda quest’ultimo, la grande quantità di nomi ed indizi da memorizzare nei primi capitoli è stata notevole – oppure il blocco del lettore mi ha anche instupidita -, quindi seguire le indagini è stato complicato e fin quasi verso la fine mi sono spesso confusa fra i vari indiziati.
Questo ovviamente ha lasciato da parte un po’ del pathos che zia Jo ha voluto creare, ma il mio naso è rimasto sufficientemente incollato alle pagine da farmi divertire e guarire dal blocco.
Ho ritrovato Strike e Robin sulle tracce di uno spietato serial killer: l’ever green del maschio che disprezza la donna e trae piacere sessuale dal vederla soffrire e, possibilemente, tirare le cuoia.
La Rowling dimostra senza dubbio di poter scrivere episodi molto crudi e, stupidamente, ogni tanto mi ha dato quasi fastidio associare la sua penna a certe atrocità, ma noi potterhead siamo fatti strani…
Mi si stringe il cuore constatare anche una certa ripetitività nelle 500 e pussa pagine. E’ ormai chiaro a chiunque abbia letto almeno il primo libro, che:
* la polizia può accedere a risorse che sono precluse ad un investigatore privato
* il moncherino di Strike duole molto se sforzato
* Robin vorrebbe avere più responsabilità e libertà d’azione nelle indagini… ecc ecc.

Sempre di Robin ho trovato le riflessioni alla lunga un po’ noiose e ridondanti – scusa zia Jo, scusa!!! – mentre mi sono piaciuti i flashback nelle vite dei protagonisti che hanno svelato episodi molto importanti del loro passato.

Tirando le somme… anche se verso la fine non sono riuscita a staccare il naso dalle pagine e il blocco del lettore è scomparso, spesso sono rimasta un po’ delusa.
PERO’ nulla spegnerà mai l’ammirazione per una delle mie scrittrici preferite, quindi leggerò sicuramente la quarta indagine quando uscirà.
Un motivo in più per amarla è stato quando, a marzo, ha usato il gioco dell’impiccato su Twitter per permettere di indovinare il titolo del prossimo libro – Lethal white – . Il fortunato vincitore riceverà una copia autografata e sono davvero quelle stupidaggini che contribuiscono a renderla unica. Ha anche annunciato di essere a buon punto con la scrittura e che il libro dovrebbe uscire a fine 2017 – cioè domani! -.

Non nascondo che desidererei un altro romanzo – faccio parte di quelli a cui Il seggio vacante è piaciuto e anche tanto – invece che un altro thriller, ma non importa, basta che continui a scrivere.

Qualcuno di voi ha visto la serie The Strike Series tratta dai libri? Cosa ne pensate? Me la consigliate?

p.s. scusate ma il bollino giallo “L’autore è J.K. ROWLING” stile semaforo fa ridere solo me?!? “Compralo dai, è della mamma di Harry!!!”

Come colonna sonora non c’è storia. La canzone del gruppo i cui versi sono riportati all’inizio di ogni capitolo e che il serial killer canta è This Ain’t the Summer of Love degli Blue Oyster Cult che – per chi come me non sapesse – sono stati un gruppo rock statunitense nato alla fine degli anni Settanta.

Come sempre vi ricordo che sono affiliata ad Amazon e, nel caso voleste acquistare il libro, potete seguire questo link. Voi non avrete alcuna maggiorazione, mentre io riceverò una piccola commissione che ovviamente utilizzerò per acquisti inerenti al blog.

Un commento

  1. Ciao 😊
    Ho sempre voluto acquistare altri libri della zia Jo, ma sinceramente ho sempre un po’ di paura ad affrontarla. Proverò con il richiamo del cuculo!
    Per quanto riguarda i blue öyster cult, io li amo! La loro canzone più bella è la famosissima don’t fear the reaper ❤️

    "Mi piace"

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