“Bevi qualcosa, Pedro. Più che un’autobiografia, un’autotriografia” di Tullio Solenghi

Bevi qualcosa Pedro! di Tullio Solenghi Anna Marchesini

In questo libro ho cercato Anna Marchesini e i retroscena del Trio.
Ho trovato entrambi.

A parte il gatto che tanto non si schioda ed evidentemente è, come me, un loro grande fan, i più attenti noteranno che non siano assolutamente libri a caso quelli su cui Bevi qualcosa, Pedro! è appoggiato.

Ho scoperto il Trio tardi, nel 2008, quando per caso ho visto Non esiste più la mezza stagione, riunione che la Rai ha voluto per i venticinque anni dalla sua fondazione e di cui il Santo Youtube ci mette la prima puntata per intero.
Unica scusante: ero in fasce all’apice del loro successo. 
Quando poi ho collegato che la Marchesini fosse la voce di Yzma, che io adoravo da sempre, è diventata il mio idolo. L’unica persona per cui abbia pianto alla sua morte nonostante non l’avessi, purtroppo, mai conosciuta.

Insomma, sotto a Bevi qualcosa, Pedro! ci sono tre dei suoi quattro libri.
Moscerine deve ancora essere letto perchè io centellino.

Solenghi inizia a raccontare dalla sua infanzia, la gavetta, gli spettacoli ad orari improponibili e i cachet irrisori fino al lavoro al Teatro Stabile di Genova. Successivamente, la nascita del Solenghi cabarettista da cui l’incontro con la Marchesini e successivamente con Lopez verso il successo che tutti conosciamo.
Che strano leggere cose come “via Verdi, Torino” . So benissimo che la sede Rai sia lì, ma nonostante ci sia passata centinaia di volte non ho mai immaginato che lo facessero anche loro! – pensieri ingenui da fan, portate pazienza. –

Il pubblico, a dimostrazione che è sciocco sottovalutare l’intelligenza dei “consumatori” , ci capì da subito. Gli addetti ai lavori invece, a dimostrazione che è sciocco sopravvalutare l’intelligenza dei critici, si prodigarono in un grande, assoluto “non pervenuto”.

I racconti dei dietro le quinte, delle fortune, sfortune, astuzie e difficoltà nella creazione delle mezz’ore per la Rai, i due grandi spettacoli teatrali e il capolavoro dei Promessi Sposi, si intervallano alle divagazioni, ovvero le riflessioni o gli stralci di monologhi e testi sempre scritti da Solenghi.
Quest’ultima a parte ogni tanto mi è risultata noiosa perchè conoscevo già quasi tutti gli sketch avendoli visti in scena e la mia morbosa curiosità non sopportava di perdere tempo con qualcosa di cui già sapevo l’epilogo.
La parte veramente interessante è stata sbirciare nella vita di tutti i giorni di questi tre mirabolanti attori, scoprirne il carattere e gli equilibri all’interno del Trio. Devo dire che tanti si intuivano già negli sketch, inoltre credo di aver visto ogni loro intervista rintracciabile su youtube, ma mi ha scaldato il cuore leggere una descrizione della Marchesini in cui mi ritrovo e che, mi rendo conto, racconta molti degli aspetti per cui mi verrebbe da dire “da grande vorrei essere come lei”.

Di Anna conoscemmo ben presto anche tutte le ruvidità, la sua spietata insofferenza verso l’ovvio, l’avversione per il luogo comune, il rifuggire dalla banalità, privilegiando la strada meno battuta, l’opzione più tortuosa, sempre con la sindrome del compito da portare a termine, senza mai un momento di stacco, un respiro di tregua, un salutare “liberi tutti”.

Io alla fine ero di nuovo in lacrime, averlo previsto non mi ha salvata!

Qui non ci vogliono colonne sonore. Nulla meglio del Trio può presentare il Trio!
Vi lascio quindi due dei miei pezzi preferiti: il primo tg e uno stralcio di Allacciate le cinture di sicurezza, loro primo spettacolo teatrale, che mi fanno ridere alle lacrime ogni volta!

Un’informazione aggiuntiva non richiesta: questo è uno dei libri che mi sono stati regalati a Natale. Li vedrete nel corso dell’anno perchè alcuni, come questo, sono arrivati impacchettati, altri sono sotto forma di carte regalo che sto custodendo amorosamente e utilizzando con parsimonia.
E’ un ottimo metodo per regalarsi, nel vero senso della parola, un libro quando se ne ha  ̶v̶o̶g̶l̶ bisogno.

Come sempre vi ricordo che sono affiliata ad Amazon e, nel caso voleste acquistare il libro, potete seguire questo link. Voi non avrete alcuna maggiorazione, mentre io riceverò una piccola commissione. Potete eventualmente anche offrirmi un simbolico caffè attraverso ko-fi. Inutile dire che ogni provente da questi due siti verrà utilizzato per acquisti inerenti al blog.

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