“Famiglie Ombra” di Mia Alvar

Famiglie Ombra Mia Alvar

Le Filippine sono state colonizzate dagli spagnoli per 400 anni e dagli statunitensi per 50: 400 anni in convento seguiti da 50 a Hollywood.
Mia Alvar

Oggi vi parlo della raccolta di racconti più bella che mi sia mai capitata tra le mani – e dall’elenco di premi collezionati non sono l’unica a pensarlo -.
Detto ciò, prima di proseguire la lettura, vi consiglio di leggere questa intervista a Stefano Friani – co-fondatore della Racconti Edizioni – per entrare nello spirito della frizzante casa editrice a cui il Book Bloggers Blabbering cercherà di rendere giustizia per tutto il mese di giugno.

Ho acquistato questa raccolta al Salone del Libro di Torino proprio allo stand della Racconti Edizioni e, nonostante l’avessi già puntata spulciando il sito, mi è stata consigliata proprio da loro.
Con l’opera prima di Mia Alvar continua il mio viaggio in Oriente dalla Birmania alle Filippine. Nove racconti – neanche brevi visto che occupano 453 pagine – che ho assaporato con serafica calma.
Ho scoperto una scrittrice sopraffina che in poche righe delinea storie tanto coinvolgenti ed interessanti che ho sempre avuto l’esigenza di lasciar passare del tempo tra un racconto e l’altro per potermi accomiatare dai personaggi.
Non ho riscontrato una scrittura particolare o riconoscibile perchèè è semplicemente perfetta, impalpabile e discreta a favore della trama.

Il tema conduttore è la diaspora filippina. Da tempo ormai famiglie intere o parte di esse lasciano il paese natio per cercare fortuna negli Stati Uniti, in Medio Oriente o in Europa. Nello specifico, con questo libro si scoprono Manila, New York, Boston e il Bahrain.
Elenco nel dettaglio i luoghi geografici perchè ultimamente grazie alle letture sto scoprendo luoghi fantastici e voglio ricambiare il regalo per chi come me non li conoscesse. Anzi, devo dire che uno dei motivi di cui sono grata a questo blog è il dovere di approfondire ciò che non conosco e che magari, impaziente di iniziare un nuovo libro, tralascerei.
Ogni racconto descrive un modo diverso di vedere la famiglia. Chi ce l’ha ed emigra in paesi più ricchi per poterla mantenere, chi decide di infrangere le regole e formarsela quando è ormai troppo tardi, chi la distrugge indirettamente per seguire le sue convinzioni, chi la mantiene grazie ad una facciata di perbenismi e chi per senso del dovere.
Sono tutti davvero unici ed esremamente evocativi, eppure sento di non riuscire a cogliere il punto del perchè abbia passato l’ultima settimana andando in giro a dire a chi mi ascoltasse – o meno – : “Ehi sto leggendo un libro splendido devi assolutamente farlo anche tu!!!”
Diciamo che celo il mio limite dietro un genuino entusiasmo e possiate darmi fiducia!

Anche se non richiesti vi segnalo i due racconti che mi hanno commossa profondamente. Esmeralda, ambientato a New York l’11 settembre 2001, una storia d’amore per cui ho pianto e sperato ed Un contratto all’estero, ambientato tra le Filippine e il Medio Oriente, sull’amore fraterno e la speranza di una vita migliore.
Forse il più lungo ed importante è però l’ultimo, Milagros, ambientato a Manila durante la dittaura di Ferdinand Marcos dove finalmente parole come “legge marziale” che hanno aleggiato in altri racconti prendono forma in uno spaccato di vit filippina tra gli anni Settanta e Ottanta.
Molto bello anche La leggenda della dama bianca, storia di una modella che per racimolare soldi dopo un lutto trascorre un periodo di lavoro a Tokyo… ma ok, sono belli tutti ecco.

Racconti Edizioni ha anche un blog – Altri animali – pieno di articoli interessantissimi e vi consiglio di leggere questa approfondita intervista a Mia Alvar che spiega la genesi travagliata del libro ed il suo modo di intendere la letteratura.

Il formato di Famiglie Ombra è piccino il giusto e bello pienotto data la mole di pagine. La carta delle copertine è meravigliosa anche se purtroppo molto delicata alle pieghe ed alla sporcizia – nel mio caso c’è poi stato un incidente col thermos del tè che non mi fa onore-.
La splendida illustrazione in copertina poi è di Elisa Talentino – la stessa creatrice delle tavole de Il tramonto birmano di Inge Sargent per intenderci -.

Come sempre vi ricordo che sono affiliata ad Amazon e, nel caso voleste acquistare il libro, potete seguire questo link. Voi non avrete alcuna maggiorazione, mentre io riceverò una piccola commissione. Potete eventualmente anche offrirmi un simbolico caffè attraverso ko-fi. Inutile dire che ogni provente da questi due siti verrà utilizzato per acquisti inerenti al blog.

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