“Ragazze elettriche” di Naomi Alderman

Ragazze elettriche di Naomi Alderman Nottetempo Edizioni

Questi fatti accadono tutti in una volta. Questi fatti sono un unico evento. Sono il risultato inevitabile di tutto ciò che è successo prima. Il potere cerca il suo sbocco. Fatti come questi sono accaduti in precedenza; torneranno ad accadere. Fatti come questi accadono sempre.

Da quando ho terminato il libro è stato un contino ma WOW intervallato da OMMIODDIODEVOPARLARNECONQUALCUNO .
Bene, quel qualcuno sei tu, oh coraggioso lettore.

Ronzavo intorno a questa lettura da mesi aspettando il momento giusto e finalmente… WOW!

Il romanzo si basa su una geniale intuizione di Naomi Alderman secondo la quale ragazze adolescenti scoprono di poter generare impulsi elettrici dalle dita, capacità questa che risvegliano anche nelle donne più mature.

Le sembra naturale come se lo avesse fatto da sempre, familiare e riconoscibile come la prima volta che ha fatto sesso, come se il corpo le dicesse : Ehi, ecco quanta ne ho.

WOW!

Nonostante sia nella collana di narrativa per me è quasi un trattato di filosofia o sociologia o entrambe. Non sarà ancora un classico, ma perchè non farlo leggere nelle scuole per veicolare il messaggio che nessuna condizione, sia essa di vittima o carnefice, giustifica l’abbandono dell’etica e della morale?

Trovo davvero magistrale come Naomi Alderman mescoli la fantascienza alla nostra contemporaneità. E’ ancora strano per me leggere parole come “facebook” o “social media” in un romanzo – sì, forse dovrei leggere più libri ambientati nel presente – , ma doveva essere così. Anzi. Ritrovarmi nella mia epoca mi ha fatto ancora di più credere che potesse succedere in un futuro prossimo.

Se il mondo non avesse avuto bisogno di una scossa, come mai questo potere si sarebbe manifestato adesso?

Non negherò di aver sognato di avere questa abilità. Quale donna non la vorrebbe?

Non conta la consapevolezza che non dovrebbe, che non lo farebbe mai. Ciò che importa è che potrebbe farlo, se volesse. Il potere di fare del male è uno stato di benessere.

Bon. Perfetto. Non ho nulla da aggiungere.

La trama si snoda allacciando le storie di tre donne stimate ed importanti che si servono dell’elettricità nel loro campo. L’unico protagonista maschio è un giornalista nigeriano che viaggia per documentare il crescente caos.
Il tutto si ingarbuglia in un crescendo di tensione emotiva e temporale che… WOW !

Ciò che trovo davvero calamitante in questa storia è la maestria con cui sono reinterpretati fatti che, nella versione che tutti conosciamo, hanno protagonisti solo maschili.
Alcune scene di violenza, orrende e ingiustificabili, le abbiamo già lette mille volte… al contrario.
E’ come vedere un libro di storia attraverso i vecchi negativi fotografici.
Naomi Alderman non spiega nulla. Tutto è sotto gli occhi del lettore, ma sta a lui fare i collegamenti ed ogni volta che succede… WOW !
Mi sembra un libro game. Un quiz sociologico!
[ nota postuma: Naomi Alderman è anche autrice di videogiochi. E si vede!!! ]

Mi piacciono i libri distopici – sul perchè mi sto ancora interrogando passando dall’autolesionismo al preferir leggere su carta le mie peggiori paure piuttosto che viverle in prima persona – quindi ero quasi certa che anche questo sarebbe entrato nei miei preferiti, ma vorrei aggiungere che, a mio parere, non è un libro femminista.
l femminismo per definizione intende pari diritti per uomo e donna in campo civile, economico, giuridico, politico e sociale – e secondo me, proprio per questo ne andrebbe cambiato il nome – mentre Naomi Alderman ci racconta cosa succederebbe se le donne prendessero il sopravvento. Decisamente diverso.

L’annosa questione che pone questo romanzo è : chi sottomette lo fa per malvagità o semplicemente perchè può?
Siamo abituati a considerare gli uomini il sesso forte e le donne quello debole. Fosse il contrario, noi utero-dotate sapremmo creare una società più egualitaria?
L’ottimismo verso un’umanità meno “umana” e più divina viene annientato. l punto è quello: l’umano è fatto di bene e male.

Ciò che è stato fatto quel giorno è senza senso. Non c’è un territorio da conquistare, o un torto specifico da vendicare, non ci sono nemmeno soldati da fare prigionieri. […] Sanno che ciò che avviene lì non importa a nessuno. […] Lo fanno perchè possono farlo.

Sulla fine non posso dire nulla, ma è stato un ottovolante.
Il fatto che io per prima abbia provato una sensazione di appagamento e di giustizia nel vedere le donne potersi difendere e proteggere – senza per questo giustificare in alcun modo le violenze successive – dimostra che ci vorrebbe un enorme sforzo, per chiunque passi da una situazione d’inferiorità ad una di potere, per non diventare carnefice. Per non volere giustizia. Per porre un fine alle violenze e creare un mondo utopico.
L’amarezza è che questo libro dimostra come non sia possibile. E, per quel che vale, purtroppo sono d’accordo con lui.
Un libro importante
Un libro che fa riflettere.
Un libro che confonde fino all’ultimo, ma che poi chiarisce tutto.
Un coup de theatre alla fine che momenti cado dalla sedia.
La convinzione che il libro sia finito… E INVECE NO!

Insomma. Nonostante i miei vani tentativi per contenere l’entusiasmo vi ESORTO PACATAMENTE a leggere questo libro che appassiona e fa riflettere con una voce ed una prospettiva fuori dai canoni conosciuti.
TRA L’ALTRO è consigliato dal club del libro di Emma Watson – Hermione – Our Shared Shelf che propone sempre letture edificanti e femministe.

Pensando alla colonna sonora da abbinare la mia testa è andata direttamente al Dies Irae dal Requiem di Verdi. Mi sembra che il clima apocalittico sia perfettamente reso.

Come sempre vi ricordo che sono affiliata ad Amazon e, nel caso voleste acquistare il libro, potete seguire questo link. Voi non avrete alcuna maggiorazione, mentre io riceverò una piccola commissione. Potete eventualmente anche offrirmi un simbolico caffè attraverso ko-fi. Inutile dire che ogni provente da questi due siti verrà utilizzato per acquisti inerenti al blog.

7 commenti

  1. […] Ci sarà un giorno in cui non vi citerò Ragazze elettriche ( Nottetempo Edizioni, 18,80€ ) ogni cinque minuti, ma non è questo. Naomi Alderman è dichiarata dalla stessa Margaret Atwood la sua erede e non a caso. La sua distopia sembra l’esatto opposto de Il racconto dell’ancella perchè sono le donne, capaci di generare impulsi elettrici, a prendere il sopravvento sul genere maschile. Un libro che è molto più di un romanzo. Ne ho sproloquiato abbondantemente qui. […]

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