i [ miei ] migliori libri del 2018 e perchè!

Al di là di Marseille che entra in foto giusto per impallare il bilanciamento del bianco, mi sono divertita a tirare le somme di questo 2018 letterario e non solo ne sono uscita molto soddisfatta, ma ho pensato di riassumere brevemente gli insegnamenti, ludici e non, che mi sono rimasti da questi meravigliosi libri.
Al loro interno non c’è alcuna classifica, li si ama tutti indiscriminatamente e se cliccate sui link trovate gli articoli in cui ne parlo più dettagliatamente.

✨ in Stoner di John Williams ho trovato un eroe ed alleato nella difficilissima impresa di condurre una vita onesta all’insegna dell’etica.
Io non mi chiamo Miriam di M. Axelsson mi ha parlato della persecuzione zingara durante il Terzo Reich e del peso terribile delle menzogne, della Svezia e di come nessun paese, per quanto apparentemente perfetto, lo sia in toto.
Leviatano di Philipp Hoare è un incredibile libro sui cetacei, su come abbiano influenzato l’immaginario umano e su quanto, ahimè, li si torturi ogni giorno. Pieno di entusiasmo, ironia, immagini, foto, incisioni, dipinti e disegni. Davvero non avrei saputo chiedere di più ad un libro sui miei animali preferiti.
Memorie di una geisha mi ha fatto scoprire un mondo raccolto ed immaginifico per noi europei. nonostante la polemica dietro al romanzo l’ho inserito perchè mi ha regalato ore bellissime
Dicono che domani ci sarà la guerra di Franco Arba mi ha calata nei panni di un ragazzo sardo che vive i due conflitti mondiali, ma soprattutto le conseguenze che la guerra&la dittatura, in nome di falsi miti, hanno sulla popolazione. Molto doloroso ed istruttivo.
✨non ho ancora scritto l’articolo su Jane Eyre dell’immensa Charlotte Brontë essendo stato il mio ultimo libro del 2018, posso solo rinnovare l’augurio che, non l’abbiate già fatto, vi regaliate la sua lettura.
Famiglie d’ombra di Mia Alvar mi ha aperto la finestra sulla diaspora filippina [ che ignoravo completamente ] con una scrittura comunicativa rara. I racconti sono più lunghi di quanto ci si aspetterebbe e i personaggi vanno dritto al cuore.
Ragazze Elettriche di Naomi Alderman pone domande sociologiche e filosofiche molto importanti facendo ragionare sui ruoli di vittima&carnefice, maschio&femmina. E’ uno di quei preziosi libri che, oltre ad intrattenere, scatenano riflessioni.
✨ ancora non ho scritto l’articolo su Da Animali a Dei e nemmeno ho una scusa valida. Va letto perchè è un compendio di antropologia chiaro, divulgativo ed essenziale a chi, come me, non sia del campo. Potrebbe forse essere difficile da digerire per i credenti.
✨de La Bellezza delle cose fragili vi ho appena parlato sul blog e sapete quanto l’abbia amato! Buttatevici sopra se amate i romanzi famigliari!

Come ultima riflessione sono felice di constatare che tre di questi libri siano di case editrici che ho scoperto e con cui ho collaborato quest’anno – Liber Aria, Edizioni Nottetempo e Racconti Edizioni – . Sono realtà recenti a cui auguro di crescere come meritano e che vi consiglio di tenere d’occhio per la cura impiegata in ogni pubblicazione e per le precise linee editoriali che le caratterizzano!

Come sempre vi ricordo che sono affiliata ad Amazon e, nel caso voleste acquistare qualcuno di questi libri, potete seguire questo link e cercare poi ciò che vi interessa. Voi non avrete alcuna maggiorazione, mentre io riceverò una piccola commissione. Potete eventualmente anche offrirmi un simbolico caffè attraverso ko-fi. Inutile dire che ogni provente da questi due siti verrà utilizzato per acquisti inerenti al blog.

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