“Follia” di D. McKenzie

locandina.jpg

Immaginate la mia gioia quando, bighellonando su internet alla ricerca di notizie su Patrick McGrath, scopro il film tratto dal suo libro!!!

E che il personaggio del Dr Cleave sia interpretato da ̶G̶a̶n̶d̶a̶l̶  Ian McKellen

Scrivo queste righe ancora prima di vederlo per dire che trovo spassoso che nella locandina non ci sia ombra di Max Raphael.

Insomma. Ho grandi aspettative. Vado. Vedo. Torno.

*** passano 99′ ***

Mmm allora.

E’ stato un bene vedere da sola questo film perchè ho avuto più volte l’istinto di spiegare ad un pubblico immaginario “no, ma vedi, non è proprio così perchè lei qui pensava questo, quindi agisce così e poi…” .

Insomma, mi avreste odiata. Lo capisco.

Però come avrei giudicato diversamente Stella senza aver letto il libro. La letteratura apre infinte possibilità che nemmeno il regista più talentuoso può far sgorgare – fatta eccezione per la salvifica voce fuori campo che però presto annoia -.

Ottima la scelta degli attori. Stella e il Dr Cleave soprattutto. Meno Edgar e Max Raphael.

Ottima anche l’ambientazione, la colonna sonora e la fotografia.

La trasposizione della trama fino oltre la metà mi è piaciuta molto, seppur con qualche ovvio taglio il rapporto animalesco tra Stella e Edgar risulta bene.

Non mi ha convinta per nulla quello fra Stella e il marito. Max non è sufficientemente assente. Mancano molte delle -non- dinamiche di coppia che spiegano anche la disperazione di Stella. Mi sembra che rispetto al libro abbiano cercato di nobilitarlo e non penso fosse il caso.

Poi. La seconda metà del film… Farò spoiler, vi avviso.

❗️❗️❗️SPOILER❗️❗️❗️

Stella non si riprende quando il maestro cerca di salvare Charlie. Il suo complesso di Medea dura ampiante anche dopo la morte del bambino. Non è semplicemente un po’ intontita. E’ sotto shock! Perchè non viene data la spiegazione che fa nel libro il Dr Cleave? E’ importante. Come donna, mentre leggevo avevo una forte esigenza di capire cosa passasse nella mente di una madre che assiste immobile all’annegamento del figlio!

Poi, anche nelle regie teatrali hanno ‘sta mania di cambiare i finali e soprattutto il modo in cui i personaggi si tolgono la vita.

MA PERCHE’???

Nel libro la fine di Stella è squisitamente tragica, premeditata dalla disperazione e anche il Dr Cleave fa un errore di valutazione umano seppur gravissimo, ma non così idiota come lo fanno diventare nel film!

La morte di Stella non è l’impulso del momento. Non è la disperazione per non poter più rivedere Edgar. E il Dr Cleave non gioca a dadi dicendo a Edgar “sì puoi” e “no, non puoi più” andare al ballo.

No. Non mi è piaciuta. Si è tolta la profondità dei sentimenti dei protagonisti.

Comunque, se prima avete letto il libro, gustatevi anche il film che, a parte queste piccole magagne, è fatto molto bene.

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