“Persepolis” di Marjane Satrapi

Persepolis Marjane Satrapi Rizzoli Lizard

Nella tua vita conoscerai parecchi imbecilli. Se ti daranno dei dispiaceri, pensa che è la loro stupidità che li induce a farti soffrire. Questo ti eviterà di ripagarli con la stessa moneta. Perchè non c’è nulla di peggio a questo mondo che il rancore e la vendetta… cerca di mantenerti sempre onesta e degna di te stessa.

Mi sto appassionando alle graphic novel.

E’ inevitabile quando se ne trovano così tante e di così alto livello.

Oggi vi parlo di Persepolis, scoperta sempre dal gruppo di lettura lanciato da Emma Watson Our Shared Shelf che vi consiglio di tenere d’occhio perchè fino ad ora non ho trovato che letture valide tanto nella forma quanto nel contenuto.

Persepolis è il ponte fra due mondi, l’Oriente e l’Occidente. Marjane Satrapi crea la sua autobiografia mischiando la vita personale con la storia politica del suo paese: l’Iran – ex Persia -.
Siamo negli anni Settanta, Marjane è ancora una bambina, lo scià viene detronizzato dalla rivoluzione Khomeinista che instaura il regime teocratico fondamentalista attualmente in vigore – sigh! -.
Da una situazione relativamente liberale quindi, Marjane assiste a cambiamenti come l’improvviso obbligo del velo e la riduzione delle libertà di pensiero.
I genitori – che sembrano quasi troppo moralmente meravigliosi per essere veri – cercano in tutti i modi di educarla perchè possa diventare una donna colta ed emancipata tanto che, alle soglie dell’adolescenza, la sua insofferenza per le costrizioni del regime diventa pericolosa. La famiglia quindi decide di mandarla a Vienna per terminare gli studi.

Ecco che nasce il ponte tra Oriente ed Occidente, perchè Vienna non è la Terra Promessa e anche qui Marjane soffre per l’incompatibilità delle sue radici con la quotidianità austriaca. Nella sua testa si scontrano la politica ed il complicatissimo processo per diventare donna.

Guardai mia nonna mentre si spogliava. Tutte le mattine coglieva dei gelsomini che poi si metteva nel reggiseno per profumarsi. Quando si slacciava il busto, una pioggia di fiori le cadeva dai seni.

Era un vero spettacolo.

Persepolis Marjane Satrapi Rizzoli Lizard
applausi. standing ovation.

Come sempre, io adoro leggere la storia da chi l’ha vissuta in prima persona e Marjane Satrapi regala un fumetto di storia moderna.

Faccio fatica a pensare che alcuni dei dialoghi descritti non siano stati rimaneggiati a fini editoriali e a dirla tutta lo stile grafico non mi piace molto. Non amo l’utilizzo delle due dimensioni e trovo i disegni troppo essenziali, ma ho ugualemente dato cinque stelle a quest’opera perchè è troppo importante e ben rappresentato il messaggio che veicola.

E’ un’altra delle letture che imporrei nei licei.

E’ fondamentale, in ogni ambiente, a purtroppo ancora indispensabile al giorno d’oggi, mostrare che un singolo individuo non può essere considerato il rappresentante di un intero popolo.

Leggere per conoscere.

Conoscere per non generalizzare.

Non generalizzare per evitare nella trappola dell’odio.

Persepolis Marjane Satrapi Rizzoli Lizard

A proposito… facendo qualche ricerca ho scovato questo articolo del 2015 de ilLibraio.it dove scopro che Persepolis è fra i libri banditi dalle scuole americane “per il linguaggio offensivo e le opinioni politiche che diffonde”.
Non so se la situazione sia invariata e non commento perchè non ho parole educate.

Vi dico ancora qualche curiosità: ho la fortuna di possedere l’edizione integrale che raggruppa i quattro i volumi della graphic novel, la storia prosegue ancora molto, quindi sappiate che vi ho dato solo una spruzzata della complessità dei temi affrontati.

Marjane Satrapi ora vive in Francia e lavora come illustratrice e scrittrice di libri per bambini. Nel 2000 ha pubblicato Persepolis per la casa editrice L’association, mentre in Italia dobbiamo ringraziare Rizzoli nella sua collana Lizard.

Pur se pubblicato in terra francese, molti lo definiscono il primo fumetto iraniano. Nel 2007 è anche diventato un cartone che ha ricevuto moltissimi premi!

L’unico vero difetto di questa meraviglia è che pesa qualche quintale – sono più di trecento tavole – quindi se per caso vi addormentate e vi casca in faccia – lo so che succede anche a voi – ci sono seri pericoli per il vostro setto nasale.

Comunque sono troppo contenta di aggiungere questo gioiellino nel mio ripiano graphic novel di fianco a Io sono Una e Zerocalcare!

Oh, io ci ho provato ad entrare nel mood iraniano ascoltando della musica tradizionale, ma i quarti di tono mi uccidono, abbiate pazienza!

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