“Io so perchè canta l’uccello in gabbia” di Maya Angelou

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Il fatto che la donna nera americana sviluppi un carattere eccezionale viene spesso guardato con stupore, avversione e persino ostilità. Raramente viene accettato come l’invevitabile conseguenza della lotta vinta dai sopravvissuti, una vittoria che merita rispetto se non accoglienza entusiastica.

E’ sempre vagamente imbarazzante scoprire l’esistenza di personaggi che apparentemente tutto il mondo conosce tranne me.
Maya Angelou, nata Marguerite Ann Johnson, è uno di questi ed è stato un incontro speciale.
Siamo negli anni Trenta nell’America del Sud dove se sei di colore sei abituato ad ogni genere di violenza e la fine della schavitù non ha risolto i problemi razziali. Maya viene mandata nella isolata cittadina di Stamps – Arkansas – con il fratello maggiore Bayle Jr. I genitori, semplicemente, si sono separati e non hanno tempo di occuparsi dei propri figli.
Maya cresce in una rigidissima educazione cattolica che non tiene conto dei desideri personali nè tantomeno delle sue domande o aspirazioni. La sua vita non è priva di amore e gioia, ma tutto, dentro e fuori casa, le ricorda che per i neri è assolutamente ininfluente ciò che desiderino. La società ha già deciso i confini dentro cui ruoteranno le loro vite.

Era terribile essere nera e non avere alcun controllo sulla propria vita. Era brutale essere giovane e già addestrata a stare seduta in silenzio ad ascoltare le accuse rivolte alla mia razza senza potermi difendere.

In questo libro si respira la polvere dell’Arkansans, la desolazione delle immense pianure e dei campi di cotone, il sudore sulla pelle dei coltivatori e dei fedeli nei vestiti della domenica, il terrore del Ku Klux Klan, il razzismo, la disumanità e la fede che aiuta i neri ad andare avanti, giorno per giorno.

Non avrei sentito la mancanza di Mrs. Flowers, perchè mi aveva svelato la parola magica per far apparire un genio che sarebbe stato al mio servizio per esempre: i libri.

Maya Angelou dopo un trauma infantile non parla per lungo tempo e legge. Legge tutto ciò su cui riesce a mettere le mani. Anni dopo, ciò che ha inglobato e su cui ha riflettuto esce fuori dando voce e coraggio alla sua rabbia. Diventa una forte rappresentante della lotta afroamericana. Lotta al fianco di Martin Luther King e di Malcom X. Recita la sua poesia On the Pulse of Morning alla cerimonia d’insediamento alla Casa Bianca di Bill Clinton. Riceve da Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, ma, ciò che per me è più significativo, riceve più di cinquanta – cinquanta – lauree honoris causa.

Era una donna nera che si toglieva le manette.
Era una donna nera che scriveva la propria storia.
Perchè affermava che le donne nere potevano dire ciò che era successo loro in forma pubblica e letteraria.
Eugène Redmond

E’ significativo perchè penso a quante menti brillanti sono andate perdute per un motivo idiota come il razzismo. Persone come Maya Angelou rendono il mondo un posto migliore e quanto sarebbe più bello se tutti coloro con qualcosa da dare fossero stati nelle condizioni di farlo.

Io so perchè canta l’uccello in gabbia è il primo di sette libri autobiografici e racchiude l’infanzia e l’adolescenza fino ai diciassette anni di Maya Angelou.
N.B. in italiano, oltre a questo è tradotto solo il secondo Unitevi nel mio nome più la raccolta di saggi Il semplice viaggio del cuore… peccato che siano introvabili quindi per favore, ripubblicateli! Traduceteli!

A quindici anni la vita mi aveva insegnato senza ombra di dubbio che arrendersi era onorevole quanto resistere, specialmente se non si aveva scelta.

Vi consiglio assolutamente la visione del documentario su Netflix And Still I Rise che ripercorre l’intera vita di Maya Angelou, ma soprattutto regala la sua voce e il suo sorriso che personalmente trovo di una dolcezza infinita.

Vi lascio anche due video, questo è un collage delle dieci frasi “per il successo” – che definizione idiota – estrapolate dalle sue interviste, mentre in questo semplicemente, canta.

Come sempre vi ricordo che sono affiliata ad Amazon e, nel caso voleste acquistare il libro, potete seguire questo link – ma spesso risulta non disponibile, vi consiglio di cercalo usato su Libraccio. Io l’ho trovato lì e l’ho visto altre volte. Su Amazon voi non avrete alcuna maggiorazione, mentre io riceverò una piccola commissione. Potete eventualmente anche offrirmi un simbolico caffè attraverso ko-fi. Inutile dire che ogni provente da questi due siti verrà utilizzato per acquisti inerenti al blog.



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