Le interviste del BBB – Edizioni Anfora

Questo venerdì il blog si fa più grande per contenere un’intera casa editrice!

Come sapete, faccio parte del collettivo di blogger Book Bloggers Blabbering che ha creato il progetto Indie Cafè rivolto all’editoria indipendente.
Chi ci segue sulla pagina Facebook sa che la casa editrice ospite di luglio è Edizioni Anfora !!!
Di seguito dunque, trovate la chiacchierata che ho avuto il piacere di fare con la direttrice editoriale Mónika Szilágyi!

1) Com’è nata Edizioni Anfora e qual è il significato del suo nome?

La casa editrice nasce nel 2003 da un’idea di mio marito il quale, collaborando con una fondazione di psicoanalisi, pensava inizialmente di pubblicare autori come Freud e Albert Camus. Non essendo riuscito a concretizzare il progetto, ed essendo subentrata anche io come assistente, gli proposi di pubblicare letteratura dall’Europa Centrale, con maggiore attenzione per quella ungherese. Procurare lui dei contatti che potessero aiutarci non mi risultò difficile.
Il nome di Anfora non era usato da nessuno e l’ho sempre trovato molto azzeccato siccome in Ungheria esiste Magvető (Il Seminatore), una delle case editrici più prestigiose di quel panorama che pubblica autori del calibro di Imre Kertész. Noi abbiamo pensato che prima ancora di seminare buona letteratura dovevamo portare ai lettori italiani l’acqua che dà la vita, fa crescere le piante e che sgorga proprio dalla nostra anfora.

2) Com’è cambiata la casa editrice nel restyling del 2016?

Nel 2016 siamo tornati al formato 12×21 aggiungendo delle alette per dare più spazio alle immagini. Ho lavorato per avere delle copertine più morbide pensando soprattutto alle lettrici per le quali sarebbe stato molto più comodo non avere un libro rigido in borsa.
Abbiamo poi optato per copertine più minimaliste ed eleganti per farci notare anche da lontano, in qualsiasi scaffale della libreria sarebbero stati esposti i libri di Anfora.

3) Quali sono i messaggi e gli obiettivi che Edizioni Anfora persegue con le sue scelte di pubblicazione?

Nasciamo per demolire quel muro tra Est e Ovest che si era creato nelle nostre teste e in quelle dei lettori italiani in seguito a un momentaneo rapporto di forze tra capi di Stato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e che dopo la caduta del muro di Berlino ha perso la sua legittimità. Vogliamo ricreare la simbiosi tra letteratura occidentale e centroeuropea attraverso un ponte rigorosamente letterario e identitario. ​
Il nostro obiettivo è di presentare in Italia autori ancora poco noti o del tutto inediti, ma già apprezzati all’estero. Tuttavia nella maggior parte dei casi gli stessi sono molto noti all’estero (in particolare Francia e Germania, ma anche Stati Uniti ed Inghilterra). Uno dei presupposti della casa editrice è presentare questi nomi, offrire l’occasione di farsi conoscere nel nostro paese. Pubblichiamo il libro che manca in una biblioteca ideale, quello cercato da chi ne aveva sentito parlare e lo aspettava tradotto da tempo.

4) Dei sette libri in catalogo cinque sono di Magda Szabó. Qual è il rapporto di Edizioni Anfora con la scrittrice ungherese scomparsa nel 2007?

L’abbiamo conosciuta personalmente, incontrandola più volte. Avevamo con la Szabó un buonissimo rapporto tanto che il suo figlioccio, ora diventato il suo erede, è di fatto anche il padrino di mia figlia.
Tanti sono i libri della Szabó nel nostro catalogo perché pensiamo che sia una delle autrici più importanti dello scorso secolo e averla autrice di punta per noi è solo un onore e una sicurezza di qualità.

5) Tra le pubblicazioni spicca “Scaccoparco”, un manuale di scacchi per la scuola primaria scritto dalla campionessa ungherese Judit Polgàr. Raccontateci di più su questo manuale perché siamo rimaste molto interessate dal parallelismo tra la logica degli scacchi e quella della vita.

Noi siamo invece rimasti molto interessati dal parallelismo tra la logica degli scacchi e quella della letteratura. Quando abbiamo ricevuto la proposta di collaborazione con l’Accademia d’Ungheria in Roma per realizzare questo libro (in versione non commerciabile ma disponibile presso l’Accademia stessa) abbiamo accettato subito, Judit Polgàr è infatti una delle mie eroine di riferimento.
Scaccoparco non è un semplice manuale di scacchi ma è un libro scritto a quattro mani con Dezső Tandori, uno dei più grandi poeti ungheresi del nostro tempo. Tandori si è occupato di tradurre dall’inglese (lingua in cui è stato scritto originariamente il libro) all’ungherese le filastrocche/istruzioni su come funziona il gioco degli scacchi. Alla base c’è quindi un lavoro estremamente poetico e letterario, quello che poteva essere un manuale è diventato una sorta di libro d’arte.
Il prossimo anno pubblicheremo anche Lajos Grendel, un altro autore ungherese contemporaneo scomparso con nostro dispiacere qualche mese fa. Nel suo caso proporremo ai lettori italiani i suoi racconti: Il sacrificio della regina. Il racconto che dà il nome alla raccolta si basa anche in quel caso proprio sulla logica degli scacchi.

6) Qualche anticipo sulle anteprime del catalogo?

Tre saranno le novità che arricchiranno il nostro catalogo nei prossimi mesi. Continueremo la collaborazione con l’Accademia d’Ungheria pubblicando, in occasione di BookCity Milano, Il secondo avvento di Giovanni il Prode. Si tratta di un classico ungherese per tutte le età che proporremo in realtà aumentata, con una forma estremamente particolare.
Pubblicheremo poi 1945 e altre storie di Szántó T. Gábor, un libro di successo internazionale tanto che nel 2017 è stato fatto un film diretto da Ferenc Török. Concluderemo l’anno con Magda Szabó con il suo Lolò, il principe delle fate, una storia per i lettori più giovani ma che è indirizzata anche ai lettori più maturi essendo un libro potentissimo e dalle molteplici sfumature.
Nel mezzo sono in arrivo numerosi ebook dei nostri titoli a catalogo, precedenza a La notte dell’uccisione del maiale e Abigail, il quale diventerà addirittura un audiolibro per Storytel.

7) Dopo il successo del Salone del Libro di Torino, quali sono le prossime occasioni in cui sarà possibile incontrarvi?

Partecipando alle più grandi fiere e ai maggiori eventi del panorama letterario italiano saremo sicuramente presente a BookCity Milano e a Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria di Roma.
Ci sarà poi un appuntamento il 29 Novembre alla Casa del Cinema di Venezia in cui, grazie ad Anna Toscano e l’Associazione culturale italo-ungherese, proietteremo nuovamente il film del ‘56 diretto da Zoltán Fábri di Anna Édes e parleremo del nostro capolavoro.
Per concludere vi consigliamo di rimanere aggiornati sui nostri spazi: a Settembre gireremo per festival e librerie in occasione di un tour del quale non possiamo dirvi ancora niente ma che ci porta ed essere molto emozionati.

Grazie Mónika Szilágyi – Direttrice Editoriale – e ad Andrea Sirna – Ufficio Stampa – per l’adesione al progetto, la disponibilità ed il tempo dedicatoci!
In bocca al lupo per le prossime pubblicazioni!

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